Le maggiori cause della sterilità maschile e femminile

I numeri diffusi a settembre 2016 dal Ministero della Sanità, sulla fertilità nel nostro paese, sono lo specchio di una realtà della quale poco si parla.

E’ nostro compito, in qualità di  medici operanti nel settore della medicina della riproduzione, spiegare alle coppie che c’è una soluzione alla sterilità. Conoscerla e prenderne atto è il primo passo da compiere.

I dati ufficiali dicono che 1 coppia su 5 ha difficoltà a concepire un bimbo naturalmente, che questo numero raddoppiato negli ultimi 10 anni, dal 1996 al 2016, tenderà a salire nel tempo.

Stando agli studi più recenti le cause dell’infertilità sono per il 35% maschili, per il 35% femminili e solo nel 25% riguardano la coppia. Dato importante è che solo nel 5% dei casi circa, le cause non sono determinabili.
Altro dato importante è che negli ultimi 50 anni il numero degli spermatozoi si è ridotto alla metà, e l’età media del primo parto si è spostato ad oltre i 32 anni.

Su questi ultimi due dati, come su quali siano le principali cause della sterilità maschile e femminile – ovario policistico, endometriosi, menopausa precoce o ancora varicocele, disturbi di erezione, azospermia e triptorchidismo – riteniamo opportuno fare degli approfondimenti. L’andrologo, il ginecologo affronteranno alcune tematiche ma ci affideremo anche al parere di endocrinologi, nutrizionisti, biologi e psicoterapeuti in modo da portare esaminare le diverse situazioni su più fronti in modo da poterla poi affrontare serenamente e con cognizione di causa.

Le cause della sterilità

Le cause della sterilità sono dovute se femminili all’alterazione nella formazione degli ovociti, se maschili alla formazione degli spermatozoi. Diversi sono però i problemi che stanno alla base ecco perché è importante la corretta diagnosi. Vi sono poi alterazioni che avvengono nel momento della fecondazione. Solo davvero pochi i casi di sterilità idiopatica (ne femminili né maschili).

Le fertilità

E’ importante che i giovani di oggi sappiano che la loro fertilità non è eterna ed è legata ad un corretto e sano stile di vita. Una donna raggiunge il massimo della sua fertilità a 26 anni poi, il numero di ovociti prodotti diminuisce a dismisura. A causa dell’inquinamento ambientale e dei moderni stili di vita gli uomini producono sempre meno spermatozoi di buona qualità. Conoscere ed essere consapevoli di ciò significa salvaguardare il proprio futuro.

Sterilità