Eterologa: AAA cercasi donatori

Fino al 2015 in Italia la fecondazione eterologa era vietata e numerose coppie erano costrette a spostarsi all’etero. Oggi grazie ad una sentenza della corte costituzionale il divieto è decaduto e così anche in Italia le coppie possono fare ricorso alla fecondazione eterologa. Purtroppo però bisogna fare i conti con la mancanza sul nostro territorio di donatori e donatrici. Sembra che il problema sia legato alle modalità di donazione: qui da noi, a differenza della maggior parte dei paesi in cui è consentito, la donazione è anonima e gratuita e non vi è alcun tipo di retribuzione.

Nonostante ciò si contano alcune iniziative di sensibilizzazione alla donazione. Tra tutte quella che ha suscitato maggiori clamori è stata quella a cura del servizio sanitario della Regione Emilia Romagna che così recitava: “Il tuo dono, la loro felicità. Aiuta un’altra coppia ad avere un figlio”. Parole chiari, semplici ed essenziali.

Il ricorso alla fecondazione eterologa è un diritto che nelle strutture pubbliche in primis bisogna rendere fattibile. Attualmente poche sono le coppie che hanno potuto usufruire di questa tecnica perché mancano gameti. Pochi sono gli ovociti messi a disposizione da donne in cura e difficili, costosi e discutibili il reperibili da banche estere per questo bisogna, stando in piedi queste leggi, promuovere la donazione dei gameti cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica.