LA BLASTOCISTI : “Il tempo naturale è il miglior tempo?”

La blastocisti:

La cellula uovo (ovocita) già  fecondata (zigote), tramite divisione cellulare detta mitosi arriva allo stadio di  embrione. L’embrione, dopo tre giorni dalla fecondazione, è  formato da 6-8 cellule; al suo interno si è gia’ attivata la coesione del dna dello spermatozoo (padre) con il dna delll’ovocita (madre ) dando origine al DNA dell’embrione stesso.

Al 5/6 giorno di sviluppo (circa 100/200 cellule) l’ embrione evoluto, prende il nome di  blastocisti , in questa fase, in natura, raggiunge la cavità uterina dove dovrà impiantarsi per sopravvivere traendone il nutrimento.

La blastocisti ha per sua caratteristica naturale di essere sincrona all’impianto in endometrio.

Per spiegarsi meglio: l’endometrio e la blastocisti si parlano  attraverso un linguaggio fatto di segnali biologici, secrezioni chimiche che AVVERTONO delle condizioni ideali  e RICHIAMANO  la blastocisti in endometrio per l’annidamento. Questo linguaggio segue un tempo che non è identico per tutte le donne

Quando si impianta la blastocisti e quali i vantaggi?

Se il tempo naturale, biologico. per un embrione di annidarsi in utero avviene intorno al 5/6 giorno,  la procreazione assistita dovrà mimare questo tempo.

Nel trattamento della sterilità, non tutti gli embrioni conservati in coltura arriveranno allo stadio di  blastocisti questa selezione permette di individuare quelli con maggiore potenzialità di impianto. Questo  costituisce un primo vantaggio

La blastocisti che viene  trasferita in utero al 5° giorno,  incontra l’endometrio in fase ottimale per impiantarsi, proprio come avviene in natura, questo, di assecondare i tempi,  è un ulteriore  vantaggio.

Quante blastocisti trasferire?

La scelta di quante blastocisti trasferire non e’ arbitraria, La precedenza  va data alla salute della donna e del bambino e, alla riduzione delle probabilità di gravidanze plurigemellari. La decisione spetta però sempre al medico.

Ci sono studi e campagne di sensibilizzazione su questo tema che indicano:

trasferire una blastocisti  ma la migliore, è, la politica migliore.

Crioconservare gli altri embrioni che hanno raggiunto la fase di blastocisti sarà utile, nel caso si desideri un’ altra gravidanza o per un ulteriore tentativo.

Quale blastocisti trasferire?

La valutazione della migliore blastocisti e’ di tipo morfologico e si basa su  3 parametri principali  da osservare e valutare:

1) il grado di espansione della blastocisti

2) il bottone embrionario,  che darà origine al feto

3) la qualità delle  cellule esterne della blastocisti che daranno origine a tutti gli annessi (trofectoderma)

In base a questi 3 parametri gli  embrioni vengono classificati con un punteggio o con una lettera.

Ricordiamo che in medicina,  personalizzare i trattamenti e la strategia da adottare di volta in volta e’ ormai un atteggiamento consolidato ed è quello che fa la differenza per le maggiori probabilità di successo

mammalilli con la collaborazione di:

Dr Silvia De Stefani
ESHRE certified Clinical Embryologist

e

Dr Angela Primiterra
ESHRE certified Clinical Embryologist

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