Gli Esperti Rispondono

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Salve,
8 mesi fa abbiamo deciso di interrompere l’assunzione della pillola per ricercare una gravidanza, la prima in assoluto. Io ho 37 anni e mio marito 42. A gennaio mossa dal fatto che sentivo il mio ciclo diverso, più corto e non avvertivo l’ovulazione ho deciso di fare alcune analisi che poi ho sottoposto alla mia ginecologa.
I valori riscontrati in seconda giornata del ciclo sono i seguenti:
AMH 0. 64 (pre-menopausa 0. 03-7. 16 – post-menopausa 0. 00-1. 15)
FSH metodo ELFA 7. 35 mUl/ml (fase follicolare 3. 9-12. 00 – picco metà ciclo 6. 3-24. 0 – fase luteinica 0. 2-6. 5 – menopausa 8. 0-33. 0)
LH metodo ELFA 3. 33 mUl/ml (fase follicolare 1. 5-8. 00 – picco metà ciclo 9. 6-80. 0 – fase luteinica 0. 2-6. 5 – menopausa 8. 0-33. 0)
TSH 1, 78 uUl/ml (0. 25-4. 5)
FT4 1. 30 ng/dl (0. 7-1. 9)
17 Beta Estradiolo 37. 04 pg/ml (fase follicolare 18-147 – picco metà ciclo 93-575 – fase luteinica 43-214 – menopausa <58)

Il valore di AMH mi ha preoccupata, la mia ginecologa ha minimizzato dicendo che è tutto fattibile, ma io vorrei avere chiara la situazione per poter decidere il percorso da seguire in breve tempo e in piena consapevolezza. In particolare mi ha parlato di IUI, ma io sinceramente non sono convinta di questa proposta.
Un altro problema da risolvere è dovuto alla disfunzione erettile di mio marito iniziata con l’assunzione di paroxetina per la cura di attacchi di panico. Questo farmaco ci sta procurando difficoltà notevoli e provvederemo al più presto a contattare uno specialista per trovare una soluzione a questo effetto collaterale.
Sulla base della mia situazione attuale, vorrei cortesemente un parere sulla strada da intraprendere, e vorrei anche capire se AMH sia troppo basso per la mia età, se devo aspettarmi una menopausa precoce.
Grazie.

Dott. Tiezzi Alessandra

Buongiorno,

in merito al valore dell’AMH non possiamo sicuramente parlare di rischio di menopausa precoce, quanto piuttosto di riserva ovarica ridotta. Questo vuol dire che sarebbe bene non ritardare ulteriormente la ricerca della gravidanza e valutare effettivamente se procedere a trattamenti di procreazione medicalmente assistita. Per quanto riguarda, in questo caso, il tipo di tecnica più adatto alla vostra coppia, dovranno essere valutati alcuni esami del partner. Sarebbe sicuramente opportuno fare un colloquio ed una visita presso un centro di PMA per avere informazioni più dettagliate e personalizzate.

Cordiali saluti.

Salve, volevo avere delucidazioni riguardo al mio secondo transfer che effettuerò Sabato 15 febbraio di blastocisti congelate.
Ieri nel controllo ecografico la ginecologa ha trovato un endometrio di 13,3 mm e la presenza di io follicolo di 14 mm evidenziatosi anche nella visita precedente e non è cresciuto!
Adesso i miei dubbi sono 2!
Il primo è, il mio endometrio non è già troppo spesso? Comporta qualcosa?
E il mio secondo dubbio è, non è strana la presenza di un follicolo? Visto che ho fatto decapeptyl per bloccare l ovulazione?
Attualmente sto assumendo progynova 2 al dí e 2 la sera e sandrena gel solo al dì, e da ieri mi hanno aggiunto punture di progesterone e ovuli proggeffyc 600..
La ringrazio anticipatamente per la risposta!

Dott. Dott.ssa Alessandra Tiezzi

Gentile Sabrina,

se l’ultima ecografia è stata eseguita in corso di somministrazione di progesterone l’endometrio presentava uno spessore idoneo al transfer. Il follicolo da lei segnalato è rimasto sempre delle stesse dimensioni  perciò non era un follicolo preovulatorio.

Tanti auguri

Dottoressa Tiezzi

Salve ,
Purtoppo mio marito ha avuto un esito negativo dello spermiogramma, quindi dovremo ricorrere all‘inseminazione in vitro. Mi chiedevo se fosse necessario sottopormi alla laparoscopia ( che è comunque un intervento con anestesia totale) se comunque in ogni caso dobbiamo sottoporci ad inseminazione in vitro. In ogni caso farò isteroscopia per controllare un mioma e questo mi sembra giustificato. Ma la laparoscopia é davvero necessaria?Grazie

Dott. Dott.ssa Alessandra Tiezzi

Gentile Signora Enrica,

bisognerebbe capire per quale motivo è stata consigliata la laparoscopia, forse è necessario valutare tutta la pelvi per sospetto di endometriosi o altro o magari per asportare dei fibromi.

Dottoressa Alessandra Tiezzi

Buonasera. Vorrei sapere se conoscete il centro Eugin della sede di Modena. È un centro serio, con personale esperto e all’avanguardia al pari di Barcellona? Ve lo chiedo perché ci stiamo.informando su varie strutture ma questa sede di Modena sarebbe la più vicina. Grazie, Valentina
Dott. Tiezzi Alessandra

Gentile Valentina,

ci dispiace ma non possiamo rispondere ai suoi quesiti in quanto non conosciamo e non collaboriamo con il centro da lei indicato.

Cordiali saluti

Salve dottore, sabato 30/11 ho fatto il transfer di una blastocisti crioconservata in 5 giornata, ma la mia domanda è questa il sabato prima ho fatto l’ultima eco e avevo il follicolo di 22mm e l’endometrio di 9,2, quella stessa mattina ho effettuato il dosaggio ematico di progesterone che era 0,38 e Lh 13,89 quella sera alle 20 ho fatto la puntura di gonasi secondo lei con quei valori poteva già essere avvenuta l’ovulazione o comunque nelle ore successive al prelievo poteva avvenire l’ovulazione ? Se nel caso prima di fare il gonasi fosse avvenuta l’ovulazione il transfer fatto sabato sarebbe nullo? Grazie!

Dott. Tiezzi Alessandra

Gentile Flavia,

se nel centro  in cui ha fatto il trattamento hanno ritenuto opportuno farle il transfer significa che le condizioni erano idonee. E’ comunque difficile dare valutazioni in merito a trattamenti fatti altrove senza avere una documentazione dettagliata.

Le auguro che tutto vada per il meglio

 

buongiorno io e mio marito abbiamo fatto diversi tentativi di pma omologa
mio marito ha la teratoospemia abbiamo fatto tentativi di iui omologa non andati a buon fine
poi abbiamo fatto un tentativo di fivet non andato a buon fine a anche un tentativo di icsi non andato a buon fine
per ultimo abbiamo provato a fare un tentativo di imsi con anche la blastocisti ma dei 5 ovociti che si erano fecondati nessuno è arrivato a blastocisti
io ho 31 anni e mio marito 42. I medici all’ultimo tentativo hanno ipotizzato che sia un problema femminile genetico ma non ne sono sicuri
prima di passare a una eventuale ovodonazione non c’è qualche esame genetico che io possa fare per capire se effettivamente il problema sono io?
io ho fatto il cariotipo, la fibrosi cistica e l’x fragile come esami genetici tutti risultati a posto
secondo voi può essere un fattore genetico femminile il nostro problema?
saluti e grazie

Dott. Tiezzi Alessandra

Gentile Signora Debora,

è difficile darle una risposta esauriente sulla base delle informazioni che lei riporta, dovremmo valutare tutta la documentazione in vostro possesso.

Le consiglierei comunque una consulenza genetica alla luce dell’ipotesi fatta dai medici che l’hanno seguita fino ad ora.

Cordiali saluti

Salve, io sono in lista per fare la mia prima  icsi a ottobre in quanto io ho le tube chiuse mentre il mio compagno ha spermatozoi atipici e poco mobili. Volevo sapere se può essere utile per  entrambi prendere, in questi 3 mesi che precedono la stimolazione, degli integratori che possano migliorare la qualità dei gameti e se si quali. Unico dubbio per me è che essendo ipertiroidea non so se posso assumere integratori contenenti iodio. Grazie,
Isabella

Dott. Dott.ssa Silvia De Stefani Senior Clinical Embryologist Responsabile di laboratorio PMA Clinica Nuova Ricerca

Cara Isabella,

l’assunzione di integratori può essere un valido aiuto nel migliorare l’ambiente in cui i gameti sia maschili che femminili si sviluppano, è inoltre consigliabile dare il tempo necessario all’organismo di ripristinare con queste formulazioni eventuali sbilanci quindi tre mesi è un periodo più che adeguato.

In commercio ne esistono di diverse tipologie sia per uomo che per donna. La scelta spesso viene fatta anche in base al profilo vitaminico della paziente o a seconda della presenza o meno di mutazioni enzimatiche che potrebbero portare ad un mancato assorbimento di determinate sostanze all’interno degli integratori, in questo caso particolare si consiglia infatti l’assunzione non del principio base ma direttamente dei derivati successivi.

Per quanto riguarda la sua situazione medica a llivello della tiroide le consiglierei di chiedere direttamente al medico che la segue in questo percorso che sicuramente saprà consigliarle l’integratore migliore in base anche ai farmaci che starà sicuramente prendendo per assestare gli ormoni tiroidei anchei in preparazione al trattamento PMA.

 

Consiglierei quindi l’assunzione ad entrambi di integratori per preparare l’organismo al percorso che avete deciso di intraprendere e per cercare di  migliorare la qualità dei gameti . La rimando però al vostro medico di riferimento per la scelta dell’integratore più idoneo al vostro caso.

Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Salve, mi chiamo Anna e ho 37 anni. Da circa 1 anno e mezzo cerco la seconda gravidanza che non arriva (la prima 7 anni f a al primo tentativo). Ho effettuato una visita di routine in cui è st ata individuata ovulazione e che non ha evidenziato problemi dal punto di v ista ginecologico. A mio marito , anche lui 37 anni, é stato riscontr ato un varicocele di secondo livello che a quanto pare ha compromesso la qualità dello sperma che presenta questi valori: Ph 7.6, CONTEGGIO: sper matozoi 8.000.000, numero totale 20.000.000, cellule rotonde 2.000.000, leucociti 1.000.000. MOTILITA’: progressiva 2% , totale 12%. MORFOLOGI A: forme tipiche 2% e forme atipiche 98%. Esame colturale per germi comuni negativo. L’andrologo che ci segue ci ha espressamente detto che l ’unica soluzione è l’intervento chirurgico, dopo il qu ale la situazione inizierà a migliorare. Di parere opposto è il m io ginecologo che si occupa anche di fecondazione assistita ecc, il quale s ostiene che l’intervento non sia necessario e che, dopo una serie d i esami, dovremo ricorrere all ‘inseminazione intrauterina di cui a ncora non so molto perché all’inizio del percorso. Ciò ch e mi domando io è se posso sperare in una gravidanza naturale visto ch e il problema sembra dipendere da mio marito e che dovrebbe risolversi con l’intervento o se devo invece attenermi alle indicazioni del gineco logo che vedrò domani per la seconda volta e che, se dapprima non avev a escluso la possibilità di una gravidanza naturale, adesso (forse a c ausa della successiva diagnosi di varicocele?) parla solo di inseminazione. Mi sento molto confusa e non so quale strada percorrere. Di certo so che i l tempo non è dalla nostra parte ma vorrei un po’ più di chiarezza. Grazie mille in anticipo e scusi se mi sono dilungata. Buona serata.

Dott. Silvia De Stefani Senior Clinical Embryologist Responsabile di laboratorio PMA Clinica Nuova Ricerca

Cara Anna,

cercherò di essere il più chiara possibile nel darle il mio punto di vista rispetto alla questione che ha descritto.

Mi sento per prima cosa di sconsigliarle tentativi di inseminazione intrauterina con un campione di liquido seminale che presenta i valori che mi ha indicato in quanto si limita all’inserimento attraverso un catetere in cavità uterina del liquido seminale trattato, mimando quello che già avviene con i rapporti di coppia.

Quindi le strade potrebbero essere due, l’intervento di varicocele che comunque non dà la certezza che la situazione venga ristabilita, o trattamenti di secondo livello cioè con il prelievo ovocitario ed inseminazione in vitro utilizzando gli spermatozoi che gli embriologi andranno a selezionare, e che quindi può essere eseguito anche con i parametri da lei indicati di concentrazione, motilità e morfologia.

Specifico che anche in questo secondo caso il risultato non è certo, la media nazionale di successo in termini di gravidanza si aggira intorno al 25%, percentuale che poi andrebbe scorporata in base a diverse variabili come ad esempio l’età della partner femminile.

Una gravidanza spontanea anche se difficile non è da escludere, ma come ha sollevato già lei stessa il tempo non è dalla vostra parte,

Andrebbe inoltre indagata anche la sua riserva ovarica per capire quanti siano i follicoli reclutabili con una eventuale stimolazione ormonale di secondo livello, forse ha già fatto questo esame ma non ritrovo il dato nella sua email.

 

Il consiglio che mi sento di darle è di raccogliere più informazioni possibili per scegliere  con consapevolezza il cammino da intraprendere come già sta facendo,  ma di affidarsi con fiducia ad uno specialista che sappia valutare il vostro caso a 360° e che sappia indirizzarvi al meglio.

 

Rimango comunque a disposizione per ogni chiarimento.

 

Cordiali saluti

Buongiorno, mi chiamo Cristine e ho 37 anni. A dicembre sono stata sottoposta a fivet con esito disastroso, 9 ovociti prelevati e zero fecondati.

Non mi hanno dato una motivazione. I miei valori sono: amo 1.75 fsh 8.6 ed entrambe le ovaie multifollicolari. Ho letto che il valore dell’ tag deve essere non sopra al 2 ed io dalle analisi eseguite ad agosto ho un tsh a 2.25. Anche la vitamina D sembra essere molto importante ma il centro in cui sono seguita non mi ha fatto fare questo esame è quindi ho provveduto a farlo da me e risultò insufficiente  con un valore di 25.8. Positiva ad ureaplasma con carica a 1000 ma nessuna cura.
Secondo lei cosa potrebbe essere andato storto?
La ringrazio in anticipo
Cristina

Dott. Tiezzi Alessandra

Gentile Cristina

È sicuramente importante valutare anche la vit.D e correggere il valore di TSH. Tuttavia non possiamo dirle noi quali siano state le cause della mancata fertilizzazione, dovremmo vedere i dati di laboratorio.

Per quanto riguarda l’infezione da Ureaplasma la carica mi sembra piuttosto bassa, forse vale la pena ripetere il tampone e poi decidere se è necessario fare terapia.

Per ulteriori approfondimenti siamo a disposizione per un colloquio

Buon giorno,
Siamo una coppia di trent’anni. Da anni cerchiamo una gravidanza senza riusultati e nel 2016 ci rechiamo presso un centro pma. Diagnosi sine causa ( io sono rimasta incinta dal mio precedente compagno a 20 anni e la gravidanza si è interrotta alla settima settimana ). Inizaimo con 4 iui senza alcun esito positivo. Passaimo alla fivet ; la prima stimolazione 28 ovociti ed iper stimolazione. Fecondano 8 ovociti con fivet e non otteniamo nessun risultsto ; gli altri congelati e nella prima icsi otteniamo 2 embrioni trasferiti senza successo. Seconda icsi un embrione trasferito senza successo.
Seconda stimolazione ovarica otteniamo 7 ovociti e nonostante icsi nessuno fecondato. Chiedo colloquio attendo con ansia un mese e mi sento dire che potrebbe essere una problematica del liquido di coltura. Cambio centro, porto la cartella clinica ed il tutto. Partiamo con la stimolazione dopo mesi di attesa . Ieri ho avuto il prelievo ovocitario ed oggi mi chiamano per dirmi che nonostante icsi non abbiamo ottenuto nemmeno un ovulo fecondato.
Nessun’altra spiegazione colloquio per aprile…
Io sono disperata e non so più cosa pensare.

Stefania

Dott. Dott.ssa Tiezzi Alessandra Centro PMA Nuova Ricerca

Gentilissima Stefania,

ci dispiace molto per questo vostro percorso difficile e doloroso.

Dal punto di vista clinico avremmo bisogno di vedere i report dei trattamenti fatti e i referti degli esami per potervi dare, se possibile, una risposta precisa. Se vuole ci può contattare allo 0541319469 oppure scriverci a info.pma@nuovaricerca.com